Numero 16 2014
 
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734 a.C: Uomini di Mare e d'Avventura disegnano uno spazio urbano e storico, profilando un orizzonte inedito: Siracusa. È a Siracusa che nasce il Logos del pensiero Occidentale: qui tutto ha avuto inizio. 
La Luce come filo rosso di una identità antica e nobile: Atena, Minerva, Lucia, suggestioni legate alla tradizione Indoeuropea del Solstizio d’Inverno. Radici di "una certa idea dell'Europa", quella che affascinò i viaggiatori del Gran Tour. Siracusa è la capitale storica, spirituale, culturale e religiosa della Grecia d'Occidente.Fondata su una identità dinamica e moderna, essenza del “pensare greco”, Ortigia è inseparabile dalla fluidità del mare che la circonda, dove tutto scorre e la direzione di marcia va tracciata ogni volta di nuovo e la rotta è sempre da inventare.

Fabio Granata

 

Uno, cento, mille anni di Teatro

Un luogo millenario e una tradizione centenaria: due misure temporali ben diverse tra loro ma il cui legame è in questo caso ricco di eccezionalità. Si festeggia infatti quest’anno il centenario di attività dell’Istituto nazionale del dramma antico, le feste classiche, come si chiamarono per lungo tempo, istituzione alla quale si deve il più longevo festival di teatro antico che esista.
In quel lontano 16 aprile 1914 infatti, con il risuonare delle parole della scolta che aprono l’Agamennone di Eschilo, nel ricongiungere quella linea, interrotta da tempo immemorabile, tra la più antica radice della cultura siracusana e il suo presente, prendeva anche vita un progetto tanto illuminato quanto ambizioso: riportare in vita il dramma antico in quello che era il suo luogo più naturale, il Teatro greco di Siracusa. [...]


di Manuel Giliberti
 

L’altro teatro

Giuseppe Damiani Almeyda, progettista decisivo del Teatro comunale di Siracusa, non ebbe un compito facile quando, a partire dal 1878, dovette occuparsene su incarico dell’Amministrazione comunale del tempo. Si era già distinto nella progettazione del Politeama “Garibaldi” di Palermo e, ancor prima, aveva studiato alla Regia Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida di Giuseppe Mancinelli, di cui divenne genero sposando la figlia Eleonora, suonatrice d’arpa.
L’Almeyda era originario di Capua, città in cui era nato nel 1834, ma l’attività di architetto lo portò in Sicilia, a Palermo, dove morì nel 1911. Quando giunse a Siracusa, dopo il licenziamento dell’ingegnere Antonino Breda, progettista precedentemente incaricato per la realizzazione del teatro, trovò un clima di agitazione politica causato da un cantiere in cui le scelte compositive e strutturali sbagliate avevano consigliato di bloccare i lavori e consultare, tra le illustri personalità dell’Isola, professionisti capaci di rimediare al danno. Fu ascoltato persino Giovan Battista Filippo Basile e notevoli furono i suggerimenti dell’archeologo Francesco Saverio Cavallari [...].


di Paolo Giansiracusa
 

Le soste di Ulisse

Candidata a capitale della cultura europea nel 2019, Siracusa è sicuramente una meta imperdibile per tutti coloro che vorranno vivere un’esperienza  a tutto tondo che leghi paesaggio, arte e tradizioni enogastronomiche.
Partendo dal centro storico della città e da Ortigia, il nostro viaggio arriverà fino alla provincia, territorio vocato non soltanto alla produzione del Nero d’Avola, noto vino siciliano, ma anche del pomodoro di Pachino. Anche qui Le Soste di Ulisse, l’associazione che raggruppa oltre cinquanta strutture tra hotel di charme, ristoranti e cantine, hanno trovato interessanti tappe per tutti coloro che vorranno visitare questa parte dell’Isola [...].


di Maria Antonietta Pioppo
 

Un minareto si riflette sul mare di Ortigia

Esiste un posto da cui è possibile affacciarsi su Ortigia e contemplare, sullo sfondo, l’Etna e il porto naturale di Siracusa. E’ il Grand Hotel Minareto, un Luxury Seaside Resort che sorge su un promontorio che si specchia sulle acque cristalline della Riserva naturale del Plemmirio. Mi piace immaginare che a ispirare Virgilio, prima di scrivere alcuni versi del III libro dell’Eneide, sia stato proprio il panorama offerto da questa magica scogliera.

“Giace della Sicania al golfo avanti
un’isoletta che a Plemmirio ondoso
è posta incontro, e dagli antichi è detta
per nome Ortigia. A quest’isola è fama,
che per vie sotto il mare il greco Alfeo
vien, da Doride intatto, infin d’Arcadia
per bocca d’Aretusa a mescolarsi
con l’onde di Sicilia…”
(Virgilio, Eneide, libro III-1095)
[...].


di Emanuela Tralongo
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